Il convento di Montefiorentino è il più grande monastero francescano delle Marche. Si trova nelle immediate vicinanze del borgo di Frontino, ed è parte integrante della provincia di Pesaro e Urbino, immerso tra le splendide colline del Montefeltro.

In questo articolo ti racconterò brevemente la sua storia, per poi passare alle più belle cose da vedere al suo interno e, infine, alcune informazioni utili per una visita guidata.

La storia del convento di Montefiorentino

La fondazione del convento francescano di Montefiorentino risale alla prima metà del XIII secolo. Secondo la tradizione, l’anno esatto sarebbe il 1213, su volontà dello stesso San Francesco d’Assisi, ma altre fonti – tra cui il sito della Regione Marche (link alla pagina) – datano la nascita al 1248, con riferimento a una bolla papale attraverso cui i fedeli ottennero l’indulgenza contribuendo al restauro del complesso religioso.

Il convento di Montefiorentino visto dall'esterno

Nel corso dei secoli successivi, il monastero andò incontro a numerose altre attività di recupero, in particolare tra il Seicento e Settecento; gli ultimi importanti lavori di ripristino risalgono agli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, su opera della Soprintendenza per i beni architettonici e il Genio civile.

L'interno del convento di Montefiorentino

E se è vero che in oltre 800 anni di storia il convento ha conosciuto diversi restauri, è altrettanto vero che gli stessi francescani hanno rappresentato la costante fissa dell’edificio, dopo essere rimasti fedeli al loro percorso anche in occasione delle soppressioni degli ordini religiosi datate al 1810 e 1867. Oggi i frati minori vivono nella più completa armonia con la comunità di Frontino, consentendo a qualunque persona di visitare il monastero e le sue meraviglie.

Cosa vedere nel convento di Montefiorentino

La Cappella dei Conti Oliva

La principale attrazione custodita dal convento di Montefiorentino è la Cappella dei Conti Oliva, situata all’interno della piccola chiesa. La cappella, voluta da Carlo Oliva alla fine del Quattrocento, si compone di due elementi fondamentali:

  • i monumenti funebri dedicati ai suoi genitori
  • la Pala della Madonna col Bambino

Le tombe in memoria di Gianfrancesco e Marsibilia sono opera di Francesco di Simone Ferrucci da Fiesole, mentre la Pala è attribuita al pittore Giovanni Santi, padre di Raffaello.

Sempre nella chiesa ci sono anche altri dipinti minori, inseriti insieme alla Pala di Giovanni Santi (prima foto) nella galleria qui sotto.

La chiesa del convento di Montefiorentino

Il giardino

Un altro luogo d’interesse del convento di Montefiorentino è rappresentato dal giardino esterno, non tanto per quello che ospita, quanto invece per la magnifica vista che regala sul territorio del Montefeltro antico, una regione storica tra Marche, Emilia-Romagna e Toscana capace di stupire a ogni suo angolo.

Tip: quando sei nello spazio verde esterno all’edificio religioso prova ad affacciarti volgendo lo sguardo verso il basso, troverai due dolcissimi asinelli intenti a mangiare o riposarsi dalle fatiche quotidiane.

Il panorama sulle colline del Montefeltro dal convento di Montefiorentino

Info utili sulla visita guidata del convento di Montefiorentino

Il convento francescano di Montefiorentino è aperto tutti i giorni, ma per la visita guidata e l’accesso agli altri luoghi del monastero, tra cui il chiostro, si raccomanda di contattare Fra Pierluigi al numero di cellulare 338 6883361 o al telefono fisso 0722 71190 (in alternativa componi il numero 366 3415961 o invia un’email all’indirizzo di posta elettronica framorenossana@gmail.com chiedendo di Fra Moreno).

Convento di Montefiorentino e dintorni

Per concludere, ecco una lista delle più belle attrazioni vicino al convento di Montefiorentino: