Il mattino ha l’oro in bocca. È solo un proverbio, lo so, ma visitare Vannes alle prime ore del giorno è un’esperienza che ripeterei altre mille volte. Tra le 8:00 e le 10:00, nella seconda settimana di agosto, la luce del sole riesce a scaldare in maniera unica le sue case a graticcio, regalando un maestoso gioco di luci e ombre nei dintorni della cattedrale, senza mai annoiarti, tra curiose sorprese nel centro storico e placide ninne nanna sull’acqua.
Vannes è il più importante centro abitato del Morbihan, in Bretagna, lo stesso dipartimento in cui si trova un altro gioiello come Rochefort-en-Terre, senza ovviamente dimenticare lo spettacolare (scusami se non trovo altri aggettivi per descriverlo) golfo di Morbihan e il sito archeologico di Carnac. Ecco, se riesci, quando organizzi il tuo viaggio in Bretagna dedica a questa area almeno due giorni, merita davvero tanto, magari proprio soggiornando a Vannes come abbiamo fatto noi. Te ne parlo meglio nell’itinerario in Bretagna di 5 giorni.
Ma lascia ora che ti mostri le più belle cose da vedere a Vannes durante una breve visita.
Indice
Che cosa vedere a Vannes
1. Hotel de Ville
D’accordo, è un hotel, hai ragione, ma è anche uno dei palazzi storici più belli di tutta Vannes, quindi perché non aggiungerlo alla lista delle cose da non perdere? Se parcheggi dove abbiamo lasciato noi la macchina (clicca qui per la posizione esatta) e ti dirigi verso il centro storico, è una tappa obbligata. E se te lo stai chiedendo no, Chiara ed io non abbiamo dormito qui (comunque non ci lamentiamo della nostra scelta, questa).

2. Place Henry IV
Da una piazza ad un’altra. In Place Henry IV entri ufficialmente nel centro storico di Vannes. Case a graticcio ovunque, case colorate ovunque, quel sole tiepido delle prime ore del giorno in estate a rendere l’atmosfera ancora più familiare, ancora più calda, ancora più intima. E se hai seguito il mio consiglio alla lettera, che ne dici di fare colazione proprio qui, come un cittadino bretone doc? Dai, lascia da parte la timidezza.

3. Cattedrale Saint-Pierre
Mentre sei in Place Henry IV, magari con un croissant da una parte e il cappuccino dall’altra, non puoi non iniziare a intravedere la cattedrale di Vannes, di dimensioni mastodontiche (forse in Francia non hanno badato a spese quando hanno costruito le chiese, o meglio i soldi non finivano a differenza che in Italia). C’è solo un problema: inquadrarla con la fotocamera è impossibile, quindi prova a conservane il ricordo nella tua mente e prosegui oltre.

4. Camminamenti di ronda
Lascia ora il centro storico (non ti preoccupare, se segui il nostro itinerario ci tornerai alla fine) e dirigiti verso i camminamenti di ronda. Sì, ci sono anche qui, ma non sono soltanto dei semplici camminamenti. Uno, due, tre: flash back. No dai, non voglio tediarti con le mie solite fisse, ma se proprio devo immaginare un filo rosso che unisce alcuni dei principali centri della Bretagna, Vannes sarebbe l’ideale continuazione di Saint-Malo e Dinan. Non chiedermi però perché, non allarghiamoci ecco.

5. Giardini dei camminamenti di ronda
Quando prima ti ho detto che quelli di Vannes non sono dei semplici camminamenti mi riferivo alla presenza di tutta una serie di giardini che lasciano a bocca aperta la prima volta che li vedi. O almeno è l’effetto che hanno avuto su di me. Non lo so, sarà sempre per il solito proverbio che “il mattino ha l’oro in bocca” (ma non farci caso più di tanto, mi sveglio alle 5:00 del mattino da quando ho 16 anni), ma il colpo d’occhio di questi giardini è superbo.

6. Lavoir de la Garenne
Davanti a noi c’era un gruppo di persone, per lo più anziane, che stava visitando Vannes di prima mattina insieme a una guida. A parte l’ombrello curioso, diciamo così, dell’accompagnatrice, sono rimasto sorpreso di quanto abbiano indugiato davanti a un particolare edificio: il Lavoir de la Garenne, ossia il lavatoio pubblico che si affaccia sul fiume La Marle. Poi quando il gruppo si è spostato sì, ho capito il perché di tanto indugiare. E tu?

7. Castello di Hermine
La passeggiata che segue idealmente il corso del fiume ti conduce pochi metri più avanti dinnanzi al castello di Hermine e i suoi splendidi (anche stavolta) giardini. In passato, ti parlo di oltre seicento anni fa per intenderci, cioè tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo, l’edificio ospitò i duchi di Bretagna, che lo elessero a loro residenza principale. Oggi tecnicamente non è più un castello, ma un hotel (sì, Chiara ed io non abbiamo alloggiato nemmeno qui).

8. Porto
Proseguendo poco più avanti raggiungi il porto di Vannes, che non è – bada bene – un’area industriale eccetera, ma è una zona in cui l’eleganza francese va a braccetto con gli elementi naturali, in questo caso l’acqua del porticciolo e la luce del sole che irradia tutta Place Gambetta. Se sei qui per l’ora di pranzo, o comunque non sai dove fermarti a mangiare, qui troverai sicuramente la soluzione.

9. Port Saint-Vincent
È tempo di tornare per la seconda e ultima volta nel centro storico di Vannes, da cui si ha accesso superando l’antica Port Saint-Vincent, lasciandoti alle spalle il porto e la piazza antistante. Cammina lungo Rue Saint-Vincent, lascia andare la mente, lascia andare i ricordi, riempi il cuore di immagini e didascalie. Per me, che conoscevo già la data di rientro e l’itinerario, è stato un po’ come porgere il mio saluto e il mio ringraziamento alla Bretagna.

10. Vannes et Sa Femme
Perché ritornare in centro? Per riprovare l’emozione di attraversare le case a graticcio, per respirare di nuovo l’aria medievale del centro, ed anche per non perdere il misterioso emblema della città: Vannes et Sa Femme. Si tratta di una piccola scultura in pietra posta sulla facciata di una casa a graticcio all’inizio di rue Noé, con l’insegna sotto che recita proprio Vannes et Sa Femme. Il significato? Tutt’ora è un mistero, e forse è proprio per questo che attira così tanto l’attenzione dei visitatori.

Dove parcheggiare a Vannes
Una delle aree di sosta più comode per visitare Vannes è il parcheggio a pagamento situato di fronte all’hotel Kyriad Vannes Centre. Da qui il centro storico è distante circa 5 minuti a piedi.
Dove dormire a Vannes
Noi abbiamo alloggiato una notte proprio all’hotel Kyriad Vannes Centre. Lo abbiamo scelto per l’ottima posizione e il parcheggio privato gratuito, per noi fondamentale visto che avevamo l’auto a noleggio (e che macchina ti voglio ricordare, una Fiat 500 Hybrid Dolcevita). Puoi controllare la disponibilità dell’hotel Kyriad tramite questa pagina.

Nei dintorni di Vannes
Il Golfo di Morbihan (10 km)
I monoliti di Carnac (30 km)
Il villaggio di Rochefort-en-Terre (40 km)
Speciale Bretagna
Saint-Malo, la città dei corsari
Dinard, il fascino senza tempo della Belle Epoque
Dinan, pittoresco centro medievale bretone
Ploumanac’h, località simbolo della Costa di Granito Rosa
Locronan, uno dei borghi medievali più belli della Bretagna
Quimper, l’antica capitale della Cornovaglia francese
Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2024
Federico Pisanu
Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.
