L’esperienza dei Camminamenti di Ronda a Loreto permette di conoscere i segreti più nascosti della Basilica, famosa per ospitare la Santa Casa. Essi stessi sono il simbolo di uno dei rari esempi di basilica-fortezza in Italia.

E pensare che in origine la loro costruzione non era prevista: furono commissionati alla fine del ‘400 dal cardinale Girolamo Basso della Rovere, per timore di un’invasione dei turchi dopo gli attacchi alla vicina località di Porto Recanati.

Per accedere al percorso dei Camminamenti di Ronda della Pontificia Basilica di Loreto devi prima salire circa 80 scalini: non sono difficili da fare, ma non sono nemmeno una passeggiata.

Davanti a te avrai comunque la guida, che durante la salita si accerterà della tua posizione chiedendoti se hai bisogno di una pausa per rifiatare. Considera che, se non ti fermi, la salita dura sì e no un minuto.

Terminati gli scalini, iniziano i veri Camminamenti di Ronda. Si parte dal lato sinistro, fino a raggiungere nella parte finale il lato destro più panoramico.

Prezzi e orari per la visitare dei Camminamenti di Ronda a Loreto

La visita guidata ai Camminamenti di Ronda a Loreto dura circa 50 minuti. Un biglietto intero costa 5,00 euro, gratis per gli over 75 e i bambini fino a 13 anni.

È disponibile anche un biglietto cumulativo che consente di unire i Camminamenti alla visita del Museo Pontificio al prezzo di 10,00 euro (un biglietto intero singolo per il Museo costa 8,00 euro).

Dal lunedì al venerdì sono previsti 5 turni: 10:00 – 11:00 – 12:00 – 15:00 – 16:00. Stesso numero di turni, ma con orari diversi, il sabato e la domenica: 10:00 – 11:30 – 15:00 – 16:00 – 17:00.

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: la biglietteria è all’interno del Museo Pontificio. Per maggiori informazioni chiama il numero di telefono 071 9747198 o visita il sito ufficiale museopontificioloreto.it. Ti consigliamo di essere qui almeno 15-20 minuti prima dell’inizio del turno di visita. Al momento dell’acquisto del biglietto riceverai un pass speciale, attraverso cui la guida potrà riconoscerti quando inizierà il tour.

Vista sulla piazza della Basilica di Loreto dal lato sinistro dei camminamenti di ronda

Percorso dei Camminamenti di Ronda a Loreto


Stivali dei soldati di Napoleone

La visita ai Camminamenti di Ronda a Loreto ha inizio con la stanza del camino, dove sono conservati un paio di stivali appartenuti ai soldati di Napoleone (giunto fin qui in occasione della Campagna d’Italia di fine ‘700).

Oltre agli stivali dei militari francesi, ci sono alcune panche marchigiane risalenti al XVIII secolo e un pipistrello morto (devi avere una vista da falco per vederlo, a noi ce l’ha detto la guida).

Stanza del presepe

Subito dopo si entra nella stanza del presepe, chiamata così per ospitare un bellissimo presepe in vetro realizzato da un artista veneto.

Non è un caso che Loreto sia conosciuta anche con l’appellativo di città dei presepi, visto il loro alto numero.

Il più famoso è il presepe artistico meccanico permanente intitolato a Benedetto XVI, situato a poche decine di metri dall’uscita di piazza della Madonna (nei pressi della statua di Papa Giovanni XXIII).

Stanza del Presepe all'interno dei camminamenti di ronda di Loreto

Ala mancante del Palazzo Apostolico

Proseguendo sul lato sinistro dei Camminamenti di Ronda si ha un’interessante visuale sulla piazza centrale di Loreto, grazie a cui è possibile vedere in maniera chiara la brusca interruzione dei lavori per il completamento dell’ala mancante del Palazzo Apostolico.

Il progetto originario di Donato Bramante prevedeva infatti una pianta a U, mentre quella odierna ha un’inusuale forma a L. I lavori non proseguirono per mancanza di fondi.

Curiosità – Nelle giornate più terse puoi avere la fortuna di vedere il profilo del Gran Sasso. Inoltre, durante i mesi invernali, da quassù la vista delle luci delle case di Loreto alla sera regala uno scenario suggestivo.

Vista su Loreto dal lato sinistro dei camminamenti di ronda di Loreto

Stanza dei rilievi

In corrispondenza delle navate laterali si trovano dei piccoli rilievi su cui è facile inciampare: la loro funzione è quella di tenere ben saldi i pesanti lampadari che hai ammirato in precedenza all’interno del santuario.

Tra le fessure puoi perfino vedere la pavimentazione della Basilica, rispetto alla quale ti separeranno in quel momento 15 metri d’altezza.

Nella stanza dei rilievi noterai infine delle piccole orme: appartengono a cani, gatti e galli presenti durante i lavori.

Capriata all’italiana

Nella parte centrale del percorso, i Camminamenti di Ronda della Basilica di Loreto svelano un caratteristico elemento architettonico conosciuto come capriata all’italiana.

Tale sistema, noto fin dai tempi degli Etruschi, permette alla Basilica di attutire gli effetti del terremoto e la protegge dai cumuli di neve sul tetto (alcuni anni si sono registrati fino a 2 metri di neve).

Esempio di capriata all'italiana dentro i camminamenti di ronda di Loreto

Cupola a spina di pesce

Da qui si è in posizione privilegiata per ammirare il progetto della cupola a spina di pesce opera di Giuliano da Sangallo (allievo di Filippo Brunelleschi). La cupola si sorregge da sola, senza aver bisogna di una colonna portante.

Per dimensioni (22 metri di diametro, la metà della cupola di Brunelleschi a Firenze), è la terza cupola rinascimentale più grande in Italia.

Curiosità – La campana più grande della Basilica di Loreto pesa 78 quintali. Viene suonata soltanto in occasioni speciali, come ad esempio a Natale, Pasqua o per la visita del Papa. Il campanile fu realizzato da Luigi Vanvitelli (l’architetto della Reggia di Caserta): la sua forma è molto caratteristica, ricorda da vicino i campanili delle chiese neoclassiche dell’Europa settentrionale.

Vista sul monte Conero

L’inizio del lato destro è da subito spettacolare, con la vista sul monte Conero.

Se dal lato sinistro il panorama spazia sui tetti delle case di Loreto e gli Appennini, da quest’altra parte a farla da padrone è il mare con le destinazioni turistiche Sirolo e Numana in primo piano.

L’unico neo è rappresentato dal grattacielo di Porto Recanati, criticato molte volte dai turisti (così ci ha riferito la guida durante la visita).

Il posacenere del vescovo

Andando più avanti, si incontra una piccola area dove sacerdoti e vescovo si radunano per meditare.

Noterai una sedia diversa rispetto alle altre: è quella del vescovo, accanto a cui è posizionato anche un piccolo posacenere.

Quando sono raccolti in preghiera, i sacerdoti godono di una vista e un tramonto unici.

Camminamenti interni e non esterni

In alcuni punti è ancora possibile vedere il primo progetto dei Camminamenti di Ronda a cura dell’architetto Giuliano da Maiano, che commise l’errore di costruire dei camminamenti interni e non esterni, come era invece necessario a livello difensivo.

Per questo motivo Maiano venne rimosso dall’incarico, affidato stavolta all’ingegnere Baccio Pontelli. Egli si inventò il camminamento di ronda sospeso, rimediando allo sbaglio del suo predecessore.

Nota – I pirati saraceni saccheggiarono alcune delle città costiere marchigiane non lontane da Loreto, tra cui Grottammare oltre alla già citata Porto Recanati. Gli stessi turchi non erano però attrezzati per una sortita nell’entroterra, dunque la basilica-fortezza di Loreto non ha mai dovuto affrontare un reale pericolo da parte del popolo ottomano nel corso della propria storia.

Vista sul mare dal lato destro dei camminamenti di ronda di Loreto

Cosa fare e vedere nei dintorni dei Camminamenti di Ronda a Loreto

Nella lista seguente le attrazioni più belle presenti qui vicino(*):

*tutte le località qui sopra si trovano entro un raggio di 26 km.

Altri luoghi spirituali presenti nella provincia di Ancona

Ecco invece un elenco degli altri luoghi spirituali che puoi visitare restando nella provincia di Ancona:

Per qualsiasi domanda o dubbio sui Camminamenti di Ronda a Loreto lascia pure un commento qui sotto, siamo felici di poterti aiutare.

Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2025

Federico Pisanu

Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.