Verde è il primo aggettivo che mi viene in mente se ripenso alla Val Duron. Ti sembrerà banale, e in effetti lo è, ma solo se ti fermi alla prima associazione utile. E credimi, ogni metro percorso qui invita ad andare ben al di là della prima fermata.

In questo caso il verde è più di un semplice colore: è una cartolina romantica persa tra le montagne, un riflesso della natura primordiale, un chiaro indizio che la perfezione abita tra noi. Tutto questo esiste, tutto questo è la Val Duron, uno dei diamanti più preziosi della Val di Fassa, in Trentino.

Proverò ora a raccontartela meglio, dopo la mia esperienza insieme a Chiara nella prima settimana di agosto, fornendoti tanti consigli per organizzare al meglio un’escursione con partenza da Campitello di Fassa.

Servizio navetta da Campitello al Rifugio Micheluzzi

Non lontano dal centro di Campitello di Fassa, lungo Strèda de Salin, parte un comodo servizio navetta che in meno di 10 minuti conduce al Rifugio Micheluzzi, l’ideale punto d’inizio della Val Duron. Un biglietto di sola andata costa 10 euro, stesso prezzo per il ritorno, e non è richiesta la prenotazione.

Rifugio Micheluzzi

Ha senso prendere la navetta? Sì, soprattutto all’andata, vista la pendenza impegnativa – a tratti anche molto impegnativa – che c’è da affrontare per raggiungere il Micheluzzi da Campitello (400 m di dislivello). Chiara ed io abbiamo preferito parcheggiare l’auto a poche decine di metri dal punto di partenza della navetta, per poi salire sul furgone che ci ha portati al rifugio più conosciuto della valle.

Al ritorno invece è più intelligente scendere a piedi, così da risparmiare qualche soldino. L’unico punto un po’ più impegnativo rispetto agli altri è l’ultimo tratto in discesa, quello prima del parcheggio gratuito situato poco più avanti la postazione della navetta (partendo da Campitello, all’andata). Se hai paura di cadere da un momento all’altro – Chiara ad esempio ce l’aveva (sarebbe stato strano il contrario) – puoi appoggiarti al corrimano in legno, che penso sia stato messo lì a posta.

Tip: all’inizio di Strèda de Salin c’è un piccolo parcheggio a pagamento (strisce blu). Se però arrivi alle prime ore della mattina hai ottime possibilità di trovare un posto libero nell’area di sosta gratuita poco più avanti la postazione della navetta. In questo secondo parcheggio c’è una disponibilità di circa 15 posti auto.

Escursione dal rifugio Micheluzzi all’imbocco della salita per il passo Duron

Dal Rifugio Micheluzzi (1.850 m) ha inizio un facile sentiero in falsopiano immerso nella verdissima Val Duron, che conduce fino all’inizio della salita per il Passo Duron, in località Frighela (1.955 m). Di fronte a te si svelano i Denti di Terrarossa, sulla sinistra invece si erge maestoso il gruppo del Catinaccio, mentre sulla destra il Sassopiatto si diverte a giocare a nascondino, ora con le nuvole ora con le straordinarie vallate del territorio.

Val Duron, vista sul Catinaccio

Val Duron, vista sui Denti di Terrarossa

Anche per via del dislivello pressoché nullo, più che un’escursione è una passeggiata, una bellissima passeggiata, tra vette spettacolari, yuk che girano a spasso in totale libertà e cavalli in cerca d’autore. Peccato che finisca troppo presto: in poco più di 1 ora di cammino arriverai all’imbocco dell’ascesa per il Passo Duron (segnavia 532), distante da qui altri 45 minuti, nei pressi di un piccolo maneggio (foto in evidenza a inizio articolo).

Chiara ed io decidiamo di tornare indietro: da dove ci siamo fermati – località Frighela – per arrivare alla macchina ci vogliono quasi 2 ore e 30 minuti, mettendo in conto anche il tratto dal Rifugio Micheluzzi a Campitello, lo stesso che all’andata avevamo evitato grazie alla navetta. Comunque le escursioni, quelle vere, di certo non mancano.

Tip: quando ti imbatterai in uno o più yuk lungo il percorso non avere paura di avvicinarti. Nonostante la loro stazza notevole e le corna affilate, sono innocui. E poi non puoi fare altrimenti, perché al 99% te li ritroverai in mezzo al sentiero, quindi se vuoi proseguire avanti dovrai per forza di cose superarli.

Yuk nella Val Duron

Quali altre escursioni si possono fare in Val Duron?

L’escursione più popolare della Val Duron è quella che consente di arrivare al Rifugio Antermoia (2.496 m) e al suo incredibile lago. Se parti dal Micheluzzi, dopo circa 35 minuti arrivi in località Zopei (1.890 m): una volta qui, anziché proseguire sul sentiero principale (segnavia 532), gira a sinistra seguendo le indicazioni per Passo di Dona e il Rifugio Antermoia (segnavia 578), distante da qui circa 2 ore e 30 minuti. Fino al Passo delle Ciaregole (2.282 m) la salita è piuttosto impegnativa (per usare un eufemismo), tieni inoltre conto che tra andata e ritorno ci vogliono 6 ore per completare l’escursione (con il ritorno a Campitello di Fassa in navetta).

Escursioni in Val Duron

Un’altra escursione famosa prevede l’arrivo al Rifugio Alpe di Tires (2.440 m), per un dislivello di circa 600 m e un percorso di 12 km tra andata e ritorno partendo sempre dal Rifugio Micheluzzi. All’inizio segui le indicazioni per il Passo Duron (segnavia 532), quando poi arrivi al valico imbocca il sentiero che porta al Rifugio Alpe di Tires (segnavia 594) per altri 250 metri di dislivello da superare. Non è una passeggiata come quella che abbiamo fatto Chiara ed io fino alla località Frighela, ma non è nemmeno un’escursione impossibile, adatta dunque anche a chi ha meno esperienza.

Tip: se vuoi ammirare da vicino il lago di Antermoia o pensi di arrivare fino al Rifugio Alpe di Tires, parti dall’albergo di buonora. Quando poi raggiungi Campitello prendi la navetta, così da evitare altri 400 metri di dislivello in salita e 1 ora abbondante di cammino. Le gambe ti ringrazieranno.

Dove ci si può fermare per mangiare?

Se parti da Campitello di Fassa, il primo rifugio che incontri è il Micheluzzi, di fronte al quale si ferma la navetta. Circa 15 minuti più avanti c’è il bar-ristorante Baita Lino Brach e la sua caratteristica area verde tutt’intorno. Le altre due aree ristoro sono il Rifugio Antermoia e il Rifugio Alpe di Tires, punti naturali d’arrivo delle rispettive escursioni. Qui sotto trovi le informazioni più importanti di ciascuno di loro.

Baita Lino Brach

Rifugio Micheluzzi
Tel. 0462 750050
Apertura e chiusura stagione estiva 2021: dal 1° giugno al 30 settembre
Sito: rifugiomicheluzzi.it

Baita Lino Brach
Tel. 335 432449
Apertura e chiusura stagione estiva 2021: dal 14 giugno al 26 settembre
Sito: baitalinobrach.it

Rifugio Antermoia
Tel. 333 6656311 – 0462 602272
Apertura e chiusura stagione estiva 2021: dal 18 giugno al 17 ottobre
Sito: rifugioantermoia.com

Rifugio Alpe di Tires
Tel. 0471 727958 – 333 6546865 – 335 5777791
Apertura e chiusura stagione estiva 2021: dal 29 maggio al 31 ottobre
Sito: tierseralpl.com

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