Scegliere Città del Capo come destinazione principale di un viaggio in Sudafrica non significa dover rinunciare all’esperienza del safari, come invece molti sono portati a credere. Esistono infatti alcune riserve private che consentono di fare un safari a meno di due ore di macchina da Cape Town.

E sì, ci sono anche i Big 5, i cinque grandi animali della savana africana: leone, leopardo, elefante, bufalo e rinoceronte. Non mancano poi i guardiani della riserva, i fossi lungo il percorso, gli avvistamenti a sorpresa, i colori di un ambiente sacro. Insomma, fare un safari vicino a Città del Capo è possibile.

Ecco alcuni consigli pratici che mi auguro possano esserti d’aiuto per pianificare un safari in Sudafrica se non vuoi o non puoi andare al Kruger.

1. Prenota tra fine ottobre e novembre

Coppia di rinoceronti all'Aquila Private Game Reserve

Una coppia di rinoceronti a riposo

L’ideale sarebbe prenotare il safari con 5 o 6 mesi di anticipo rispetto alla data di partenza. In primis per una questione di organizzazione: è infatti meglio programmare con largo anticipo le attività che desidereresti fare durante un viaggio. In secondo luogo, per un motivo esclusivamente economico: vale sempre la regola del risparmio in base al periodo in cui scegli di prenotare.

Soprattutto, considera che il periodo migliore per un safari in Sudafrica va da maggio a inizio ottobre. Se, dunque, prenoti in questo intervallo di mesi aspettati di pagare qualcosa in più, vista la domanda più elevata. Al contrario, risparmierai in modo anche significativo prenotando a fine ottobre o durante il mese di novembre, quando le richieste vanno un po’ scemando.

2. Acquista online un’escursione completa

Camionetta dell'Aquila Private Game Reserve

Sosta spumante durante il safari all’Aquila Private Game Reserve. Le bottiglie sono appena sotto lo sportello aperto della camionetta

Su Internet ci sono numerosi tour operator che organizzano un safari privato vicino a Città del Capo proponendo prezzi di gran lunga inferiori rispetto a quelli di qualsiasi agenzia di viaggi fisica. A questo proposito, mi sento di consigliarti Viator: per serietà dell’azienda e semplicità nell’utilizzo della piattaforma. Io stesso ho prenotato con loro il safari all’Aquila Private Game Reserve, oltre al tour della Penisola del Capo (con inclusa l’escursione a Seal Island e Boulders Beach).

Valuta sempre le recensioni, confronta più offerte, scegliendo alla fine quella che garantisce i migliori servizi rispetto al prezzo complessivo del pacchetto e al numero di recensioni. Queste regole valgono anche se prenoti su un sito affidabile come Viator. Per lo stesso motivo evita di prenotare un safari che ha poche recensioni o, peggio ancora, negative. Ti consiglio anche di leggere le opinioni di ciascun utente, così da trovare eventuali spunti di riflessione sull’organizzazione di quel particolare tour.

Ma cosa intendo per escursione completa? Un pacchetto online che includa il maggior numero di servizi. Ecco quelli che non dovrebbero mai mancare per un safari a Città del Capo:

  • prelievo dall’hotel
  • trasporto privato
  • pranzo
  • guida inglese
  • tasse e spese extra incluse
  • ritorno in hotel

Se stai organizzando un viaggio in Sudafrica senza un’auto a noleggio, prenota un safari con pick-up e ritorno in albergo inclusi nel prezzo. Dai poi la priorità ai tour operator che inseriscono nel loro pacchetto il pranzo. Eviterai così la seccatura di pensare a dove, cosa e come mangiare. Ti consiglio inoltre di valutare soltanto le proposte dove viene specificato che tasse e spese extra sono già incluse, e di scartare invece le altre. Il portafoglio ringrazierà.

3. Metti la crema per la protezione solare

Chiara nell’immensità della savana, durante una pausa del safari. Non c’era un caldo esagerato, ma il giubbetto in jeans e la sciarpa l’hanno aiutata a ripararsi dai raggi del sole e dalle folate di vento del pomeriggio

Il sole di Città del Capo non perdona. Mi sembra di avertelo già detto nella guida sulla Table Mountain, in ogni caso “repetita iuvant” (come dicevano i latini). Quando sei ancora in hotel o subito dopo il pranzo, comunque prima dell’inizio del safari, metti la crema solare. Ti sarà utile per proteggerti dai raggi ultravioletti del sole, più intensi a Cape Town che altrove.

Di solito, infatti, il safari inizia nel primissimo pomeriggio, quando il sole è ancora alto. Salirai su una camionetta insieme ad altre 6-8 persone, senza una reale protezione dai raggi solari. Le parti più delicate sono collo, spalle, braccia e viso. Meglio ancora se indossi un giubbotto leggero in jeans, abbinato magari a un foulard, così da ripararti le spalle e le braccia, oltre che dal vento.

Un giubbotto in jeans o una maglia a maniche lunghe ti torneranno utili anche per difenderti dall’escursione termica, che diventa palese al tramonto. Infatti, la parte finale del safari si svolge in genere quando il sole già non c’è più. La temperatura cala velocemente e il vento si trasforma da piacevole brezza estiva a problema se non hai una copertura adeguata. Va bene che l’emozione e l’adrenalina provate durante l’escursione possono distrarre, ma solo fino a un certo punto.

4. Porta con te un binocolo

Piccolo branco di ghepardi nella savana del Sudafrica

Un piccolo branco di ghepardi in lontananza

“Ho visto cose che voi umani”. Ok, detto così sembra teatrale, ma rende l’idea della differenza tra l’avere o no un binocolo. Non ti servirà per vedere gli elefanti, ci penseranno i guardiani del parco a portarti a pochi metri da loro. Non ne avrai bisogno neanche per zebre, giraffe, antilopi. E nemmeno per leopardi, bufali, ecc. Li incontrerai tutti non lontano dalla strada percorsa dalla camionetta. Quando però il protagonista diventa il grande cacciatore della savana africana, le prospettive cambiano.

Ed è qui che l’importanza del binocolo entra in gioco. Senza, infatti, ti perderesti la spettacolare visione di un leone a riposo su una rupe o del suo risveglio. Di per sé già il solo avvistamento del leone nelle riserve private vicino a Città del Capo non è scontato. Se a questo ci aggiungi poi la mancanza del binocolo, è come se stessi rinunciando a una parte fondamentale del safari.

Nel valutare l’acquisto di un binocolo, ti suggerisco di controllare:

  • numero degli ingrandimenti
  • diametro delle lenti
  • peso

Numero ingrandimenti e diametro delle lenti corrispondono rispettivamente alle due cifre che seguono il nome del modello. Prendi come esempio il famoso binocolo Nikon 8×30 (che ti consiglio per l’ottimo rapporto qualità-prezzo): 8 corrisponde al numero di volte che il binocolo può ingrandire l’immagine (8x), 30 invece alla misura del diametro delle lenti. Maggiore è il diametro delle lenti e più nitida sarà l’immagine. Per dire, un valore pari a 30 è già valido, anche in caso di escursione notturna.

Come regolarti invece con il prezzo? Tieni in considerazione che sotto i 100-150 euro il livello è basso. Per un binocolo di buona qualità dovresti mettere in preventivo una spesa intorno ai 300 euro.

5. Siediti nella prima o ultima fila della camionetta

Un elefante nella savana visto dalla camionetta

Alla rincorsa dell’elefante in mezzo alla savana

La posizione sulla camionetta è importante per scattare foto migliori. Prova a sederti nella prima fila, in alternativa prendi posto nell’ultima. Stando davanti avrai il vantaggio di avere una visuale libera, dietro invece potrai muoverti come meglio credi. Considera che insieme a te saliranno solo altre 6-8 persone, hai dunque buone possibilità di sedere in prima o in ultima fila. Esistono comunque modelli anche da quattro file per lato. La camionetta su cui sono salito con Chiara era proprio da 12 posti.

Vale poi sempre il discorso del lato finestrino, nonostante in questo caso non vi sia alcun vetro. Il lato migliore è quello esterno, come sull’aereo. Se viaggi in coppia, riserva il posto sul lato esterno a chi tra i due è incaricato a scattare le foto. L’altro può godersi in maniera più spensierata il safari, non avendo la pesante responsabilità del servizio fotografico.

Tornando per un attimo alla questione binocolo, ti suggerisco di lasciarlo al partner se tra le mani hai già la fotocamera. Potresti magari farti suggerire la posizione di alcuni animali in lontananza, anche se quasi sempre sono i ranger ad avvistarli e avvicinarsi a loro. In questo modo permettono ai turisti di immortalare da vicino gli abitanti della savana, ma non per tutti è possibile.

Il leone e i leopardi, ad esempio, li vedrai nove volte su dieci da lontano. Te ne accorgerai quando il ranger fermerà la camionetta e indicherà con il braccio un punto distante. Binocolo e obiettivo della fotocamera faranno il resto.

6. Valuta la prenotazione del safari all’Aquila Private Game Reserve

All'uscita dell'albergo dell'Aquila Private Game Reserve

Io all’uscita del resort presente nell’Aquila Private Game Reserve dopo il pranzo. Non ricordo perché ridevo come uno scemo, probabilmente per il cibo appena mangiato

L’Aquila Private Game Reserve è una riserva privata a circa due ore di macchina da Città del Capo dove organizzano un’esperienza completa di safari per i turisti. Appena entri troverai un elegante struttura dove poter mangiare e dormire, una soluzione comoda se arrivi qui senza guida e pensi di fermarti per almeno una notte.

A poche decine di metri dall’albergo ci sarà ad attenderti una schiera di camionette, pronte a caricare gli ospiti della riserva per mostrare loro le meraviglie dell’area. Ogni camionetta è guidata da ranger esperti, che danno letteralmente del tu agli elefanti. Conoscono il territorio come fosse la loro casa, fidati dunque di tutto quello che dicono (e fanno).

Quanto dura il safari? Circa 3 ore. Quello a cui ho preso parte con Chiara è iniziato intorno alle 15:00 e si è concluso verso le 18:00, quando il sole era già tramontato.

TIP
– Se ti trovi a scattare con poca luce, alza gli ISO o imposta il valore del diaframma al massimo tramite la modalità Priorità di Apertura.
– Potrebbe esserti d’aiuto anche fotografare impiegando il formato RAW.

Tour consigliato: Aquila Game Reserve: Pomeriggio Safari

Conclusioni

Mi auguro di averti aiutato nell’organizzazione del tuo safari vicino a Città del Capo. Ti assicuro che ti divertirai tantissimo, saltando qua e là tra l’immensa savana africana e i suoi ospiti speciali.

Per qualsiasi domanda o consiglio sul safari in Sudafrica lascia pure un commento qui sotto, ti risponderò al più presto.

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